scritto da robertozardoz il sabato, 21 novembre 2009,16:17

Cartoon Party !!!
CI troverete domenica 22 novembre al locale Alpheus al banchetto di Proiezioni Mentali dove ci sarà un folle assortimento di gadget  offerti dalla Sony Columbia , Universal e Eagle Pictures, che venderemo per benificenza a favore del CESVI (
www.cesvi.org) ! Vi aspettiamo!

(uno speciale grazie a Cristiana Caimmi e Laura Martorelli press office Sony Columbia, Riccardo Tinnirello e Marina Caprioli press office Universal, Marianna Giorgi press office Eagle Pictures).


Nella foto Roberto Leofrigio e Il Trio Medusa (doppiatori dei 3 robot del prossimo Astroboy in uscita il 18 dicembre per Eagle Pictures)




















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scritto da LadyGladia il venerdì, 20 novembre 2009,23:07

L'UOMO CHE FISSA LE CAPRE

l_uomo_che_fissa_le_capreRegista: Grant Heslov
Interpreti: George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey
Durata: 93'
Data uscita: 6 Novembre
Trama: Nel pieno della Guerra Fredda l'esercito degli stati Uniti decide di avviare un progetto che permetta a soldati comuni di sviluppare super poteri psichici per vincere le guerre senza l'utilizzo di armi. O almeno questa è la storia come viene raccontata ad un giornalista di provincia in cerca di riscatto.

Disintegrare nuvole, attraversare le pareti, individuare a distanza l'ubicazione di persone scomparse,  instillare la paura e il dubbio nel proprio nemico, sono solo alcuni dei poteri che il battaglione di soldati dell'esercito Nuova Terra, distaccamento speciale di sperimentazione psichica delle forze armate americane, si esercitano a sviluppare. L'intento è di creare soldati che possano vincere guerre e risolvere ogni genere di problema utilizzando solo il potere della mente; un obbiettivo pittoresco che ha di veritiero molto più di quanto si possa credere.
Tratto da un romanzo basato su di una storia vera – anche se il confine tra la realtà e l'esagerazione è in questo caso un po' labile – in questo film vengono raccontati eventi abbastanza folli perfino per  la finzione cinematografica, ma che hanno invece più di un fondamento storico.
Protagonisti principali sono un George Clooney deliziosamente sui generis nel ruolo dell'ex ufficiale dotato di poteri paranormali e in gita di lavoro in medio oriente, Ewan McGregor, che causa passate interpretazioni nell'ambito di celebri saghe fantascientifiche risulta ancora più comico nelle vesti dell'incredulo/aspirante soldato Jedi e il solito evaporato Jeff Bridges, che a fare l'hippy è sempre (in)credibilmente in parte.
Sconclusionata e un po' disordinata, la pellicola è un racconto impostato su di una sequenza di episodi che narrano dell'addestramento di questo speciale plotone di soldati, una serie di flashback   sulle sperimentazioni decisamente a tutto campo, messe in moto dall'esercito americano, che anela da sempre a trovare qualsiasi mezzo per finire alla svelta le guerre in cui inciampa, senza per altro ottenere tangibili risultati.
Indiscussa protagonista della pellicola, in versione vivente o defunta, è comunque la capra, significante veicolo della follia del progetto, ma essenziale comprova della veridicità dello stesso.
Divertente e surreale sembra prendere in giro lo spettatore, forse per non spingerlo a crederci troppo anche se l'avvertimento sui titoli di testa incita a fare esattamente il contrario. Difficile capire a cosa credere, sicuramente facile farsi due risate sulle disavventure dei due protagonisti che in un viaggio attraverso il deserto raccontano e ascoltano storie che sembrano uscite da un episodio di “Ai Confini della Realtà” indecisi se crederci o prenderle per quello che forse sono. Storie.

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scritto da LadyGladia il venerdì, 20 novembre 2009,23:04

CAPITALISM: A LOVE STORY

Capitalism-A-Love-Story-Poster-UsaRegista: Michael Moore
Interpreti: Michael Moore
Durata: 127'
Data uscita: 6 Novembre
Trama: La crisi economica mondiale ha colpito duramente gli Stati Uniti che vittime di un capitalismo senza freno hanno fatto del profitto il loro unico obbiettivo, permettendo ad un piccolissima fetta di popolazione di arricchirsi sulle spalle della classe media che volge ormai verso la totale rovina.

Michael Moore, il documentarista più odiato da una certo tipo (o classe) di Americani torna al cinema con un prodotto girato in fretta e furia per denunciare – e non arrivare tardi su – la gravissima crisi economica che ha colpito, non solo ma soprattutto, gli Stati Uniti, una piaga sociale che ha avuto conseguenze insostenibili per lo strato medio, alto e basso, della popolazione.
Milioni di debiti con le banche, continui pignoramenti e sfratti, famiglie costrette ad abbandonare da un giorno all'altro la casa che possedevano da decenni, finendo a vivere nelle proprie macchine, in camion o tende da campeggio con quel poco che riescono a portare con sé.
Le abitazioni pignorate vendute poi al prezzo di un'automobile d'importazione da un nuovo genere di agenzie immobiliari, nate con la crisi, che hanno come unico scopo quello di scovare case disabitate da far comprare a prezzi ridicoli da sfruttatori che possano lucrare rivendendole. E questo mentre la gente dorme per strada.
Una risoluta invettiva contro il capitalismo americano, quel principio economico che ha permesso agli States di diventare il paese più potente del mondo e che per avidità e bisogno consumistico lo ha poi fatto rovinare in una delle crisi peggiori degli ultimi decenni. Moore fa il punto sulle cause di questa caduta, sul perchè e sul come un paese così ricco possa aver perso improvvisamente tutto, facendo arricchire solo quell'1% della popolazione e rovinando il restante 99%.
Costosissima sanità privata, prestiti di centinaia di migliaia di dollari per una mediocre istruzione universitaria pubblica, debiti sulle carte di credito che ammontano a decine di migliaia di dollari, ipoteche sulla casa con interessi alle stelle, salari minimi, licenziamenti senza preavviso, nessun trattamento pensionistico, niente liquidazione e in molti casi nemmeno uno stipendio; e se muori, la tua azienda trova pure il modo di guadagnarci una sacco di soldi sopra.
Una situazione degenerata che mostra come un capitalismo estremo, nel quale sono però solo le banche e le grandi aziende a ricavare profitti, mentre la popolazione deve sempre e solo pagare i conti, possa portare alla catastrofe totale anche una delle economie più solide.
L'analisi del regista è come sempre molto lucida, il percorso che segue e segnato fin dalla prima immagine, e la scelta delle storie da raccontare colpisce profondamente nel segno andando a dimostrare senza possibilità di appello come l'avidità abbia potuto trasformare il sogno americano nel peggiore degli incubi. La durata forse un po' eccessiva risulta abbastanza ostica soprattutto se si tenta di ritrovare le fila di tutte le informazioni che vengono recepite, anche se il messaggio resta impresso molto chiaramente; il capitalismo usato solo per massimizzare i profitti finirà per diventare la rovina dell'intero genere umano.

 

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scritto da LadyGladia il venerdì, 20 novembre 2009,23:02

2012

2012Regista: Roland Emmerich
Interpreti: John Cusak, Oliver Platt, Woody Harlesson, Thandie Newton
Durata: 158'
Data uscita: 13 Novembre
Trama: Le previsioni fatte dall'antico popolo dei Maya sembrano stare per avverarsi e un serie di catastrofici eventi naturali minaccia la sopravvivenza dell'intera umanità. I governi mondiali hanno però un piano di emergenza per cercare di salvare il possibile, ma il conto alla rovescia verso la fine del mondo sembra voler accelerare i tempi.

Decisamente deludente, soprattutto se paragonato ai precedenti capolavori apocalittici del (quasi) sempre catastrofico regista austriaco Roland Emmerich, questa anticipazione di quelli che saranno forse gli altrettanto mediocri eventi che ci si aspetta per il 2012, si presenta ripetitiva e poco originale, mancante di quel humor sadico che ha reso impareggiabili pellicole come “Independance Day” e “Godzilla” e con effetti speciali inferiori rispetto al dispiegamento dei mezzi ammirato nelle  vendette ambientali di “The Day After Tomorrow”.
Scene già viste che riprendono i film precedenti dello stesso regista (o di altri) e poche idee, le quali però risultano assolutamente godibili, risaltando nell'insieme come pagliuzze dorate nel letto di un fiume in secca. Nel complesso troppo lungo, con eccessivi momenti di pausa dedicati a dei personaggi mal approfonditi, che non riesco a creare un legame affettivo con lo spettatore, finendo per morire senza motivo e senza provocare la minima angoscia. Strana anche la scelta di alcuni degli interpreti, che vengono sfruttati decisamente al di sotto delle potenzialità; su tutti è la fugace apparizione di Woody Harlesson il cui personaggio, il classico paranoico complottista che alla fine dimostra di aver avuto ragione su tutto, rimane in scena per pochissime scene, regalando momenti encomiabili che avrebbero meritato sicuramente più spazio. John Cusack, specialista dei film sentimentali, è in questo rimescolarsi di fenomeni ambientali fuori dal comune un padre che cerca di salvare figli ed ex moglie, esibendosi in guide spericolate dei mezzi più disparati e dimostrando soprattutto una notevole dose di fortuna.
La maggior parte delle scene di distruzione che, a parte un paio di spezzoni ad alto tasso di adrenalina e decisamente spettacolari, non riescono a trasmettere quella sensazione di panico che ci si aspetterebbe e che si cerca quando si compra il biglietto per questo genere di pellicole, sono in generale troppo sbrigative; la distruzione di San Pietro già vista nel trailer e che mi aspettavo di un'adeguata grandiosità, si risolve nel minimo di tempo indispensabile lasciando un po' a bocca asciutta lo spettatore nostrano.
La fotografia segna poi un minimo storico, risultando a tratti praticamente assente e dando l'impressione che sulle scene presenti nel montaggio finale non sia intervenuta alcun tipo di post produzione, apparendo in alcuni punti più come una ripresa provvisoria che una scena completata.
Forse le eccessive aspettative create intorno alla pellicola e il passato del regista hanno contribuito alla forte delusione, ma è sicuro che quello che poteva essere il film dell'anno non riesce a rimediare nemmeno la sufficienza.

 

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scritto da robertozardoz il martedì, 17 novembre 2009,16:28

nm10.jpg picture by ProiezioniMentali

                
Luna Nuova

Difficile, se non impossibile, recensire il film dell'anno, o meglio l'evento che genera migliaia di contatti in rete, crea fan club, scatena adolescenti ma anche over 25 (maggioranza donne...) etc.. In realtà al film di cui tutti ormai conoscono la trama, sequenza finale, dove  blog e siti  ne parlano da mesi c'e' ben poco da aggiungere, la domanda è una sola: ma il film è bello? Chi vi scrive non è un twilighters, anche perchè di sesso maschile ed etero (ma ammetto un debole per Bruno di Sacha Baron Cohen...) di conseguenza alla visione dei questo secondo capitolo (ma il primo l'avevo apprezzato), senza aver mai letto i libri (ma con molte amiche che glielo hanno raccontantato) si è  reso  conto di trovarsi, ormai, di  fronte ad un fenomeno. SI potrebbe liquidare il film, che dura 2 ore e 10 minuti (troppo per un non fan) con: poca azione, niente sesso,un paio di baci, ma casti, discreta regia, un grande Michael Sheen (si vede per 4 minuti, ma per il sottoscritto valgono il prezzo del biglietto), un Edward sognante, una Bella disperata, insomma il critico medio nostrano liquiderebbe il tutto come il classico prodotto per adolescenti, che chissà perchè incassa milioni di dollari e di euro, genera un incredibile movimento di fan etc. insomma la solita roba da isteria collettiva, e magari ve lo scrive sulla rivista di cinema che è uscita con 8 copertine diverse di New Moon per  vendere il triplo di quello che vende di solito (che sappiamo essere pochino in Italia...). Ma in questo caso stiamo ben lontani dalla realtà.  Dato che noi di Proiezioni Mentali non crediamo nell'inutile critica cinematografica, non posso che arrendermi al fenomeno New Moon, consigliare le fan di vederlo in lingua originale (anche perchè Michael Sheen dice alcun frasi in italiano), aspettarmi un grande incasso e gioire di un film che riempie le sale, fa urlare i fan, unisce tanta gente per una passione. Io personalmente nel 1977  undicenne vidi Guerre Stellari e anni dopo scoprii un fan club del film  e dopo il fan club di Star Trek  e dopo...fin ad arrivare ad intervistare gli attori eroi della mia adolescenza, quindi avendo avuto l'onore di fare una domanda ai due protagonisti (Roma Film Festival 2008  per Twilight) il mio augurio è che fra le centinaia di fan si nasconda  quella che pian piano dopo New Moon arriverà magari a Los Angeles  ad intervistare fra 20 anni il non più giovane Edward  per ricordardargli quanto era bello e magari ora per colpa del troppo sucesso si è rovinato con la droga, oppure è ancora un gran figo con una grande carriera  alle spalle e finirci al letto... e allora scusate se non è poco, ma questa non è una recensione direte voi... appunto !
Buona Luna Nuova a tutti!

Roberto Leofrigio
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scritto da LadyGladia il domenica, 15 novembre 2009,14:27

PROIEZIONI MENTALI sponsorizza:

volantinodisegnarefumettiforbidden2 copy

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scritto da LadyGladia il sabato, 24 ottobre 2009,14:22

Parnassus

Conferenza Stampa con Terry Gilliam e Lily Cole

 

Per vedere il resto della conferenza andate su

www.youtube.com/proiezionimentali

ISCRIVETEVI!!!

scritto da LadyGladia il sabato, 24 ottobre 2009,12:54

Nella sezione Extra del Festival ci è piaciuto un sacco

CORKED

 

Un Mockumentary sull'industria del vino californiana.

Abbiamo intervistato il produttore, il video sarà online a breve sul nostro canale youtube

www.youtube.com/proiezionimentali

ISCRIVETEVI!!!

scritto da LadyGladia il venerdì, 23 ottobre 2009,20:42

Festival Internazionale del Film di Roma

Incontro con Terry Gilliam

Per vedere il resto vai su www.youtube.cpom/proiezionimentali

Iscriviti al canale!

scritto da LadyGladia il mercoledì, 21 ottobre 2009,08:03

LE FESTE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA

Gli addetti ai lavori sono esausti e non solo perchè il festival del cinema di roma è un vero e proprio tour de force che non da tregua, ne agli organizzatori ne ai giornalisti, ma anche per il susseguirsi di party che chiudono il circolo delle frenetiche giornate lavorative.

Lunedì(beh non solo lunedì) siamo andati alla festa che ha avuto loco  nell'affascinante  Villa Medici a Trinità dei Monti. Molti gli uffici stampa presenti, e giustamente un po' ubriachi, tanti giornalisti, un sacco di gente imbucata e qualche attore nostrano.

Tra un buffet freddo e fritto, un cocktail alcolico, ma insapore, vedi che ti spunta dal nulla in un fuori programma che ha messo in allerta parecchi colleghi, Rose McGowan, strega sostitutiva televisiva e protagonista di film come Planet Terror, che in un giro di vacanze italiane ha trovato il tempo di fare capolino alla "Festa" del cinema.

Se fate fatica a crederci di seguito trovate l'inconfutabile prova fotografica dell'accaduto, e forse a breve anche un microvideo girato in modalità da guerriglia urbana.

Ai prossimi aggiornamenti!

(Roberto non si fa mai sfuggire l'occasione di una foto!)

scritto da LadyGladia il lunedì, 19 ottobre 2009,16:24

ESTRAZIONE LOTTERIA NEW MOON

 

categoria:twilight, contest
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scritto da LadyGladia il domenica, 18 ottobre 2009,13:12

POSTICIPATA ESTRAZIONE LOTTERIA

Causa problemi tecnici l'estrazione è rimandata a Lunedì 19, avete tempo fino alle ore 8:00 di quel giorno per partecipare!

categoria:twilight, contest, sabrina lugetti
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scritto da LadyGladia il mercoledì, 14 ottobre 2009,22:30

scritto da LadyGladia il mercoledì, 14 ottobre 2009,16:34

LOTTERIA NEW MOON

Per la gioia di tutti i fan della saga Twilight abbiamo attivato anche la possibilità online di partecipare alla lotteria per permettere ad una persona di vincere il biglietto per l'incontro che si terrà Giovedì 22 durante il Festival del Film di Roma.

Partecipare è semplice basta fare una donazione di 2 euro e spedirci via mail il numero da 1 a 100 da voi prescelto. Avete tempo fino a Domenica 18 alle ore 8:00. Nella serata dello stesso giorno verrà pubblicato sul nostro canale youtube il video con l'estrazione del numero che ha vinto e il vincitore sarà contattato entro Lunedì 19.

Buona fortuna a tutti!

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scritto da LadyGladia il lunedì, 05 ottobre 2009,22:55

DISTRICT 9

District 9Regista: Neill Blomkamp,
Interpreti: Sharlto Copley, David James
Durata: 112'
Data uscita: 25 Settembre
Trama: Quando Wikus Van De Merwe rimane infettato da uno strano liquido alieno nel Distretto 9 alcuni strani effetti collaterali cominciano ad agire nel suo organismo trasformandolo improvvisamente nella persona più importante e più ricercata del mondo, con un unico posto dove andare a nascondersi.

Sono i primi anni 80 quando una gigantesca navicella aliena appare sui cieli di una Johannesburg storicamente ancora afflitta dall'apartheid, cogliendo di sorpresa il mondo, ma soprattutto gli abitanti della popolosa città sudafricana che, ignari di quello che sta accadendo o che potrebbe accadere, sono più curiosi che intimoriti.
All'interno dell'astronave, che sembra essersi disattivata, vi sono migliaia di alieni dall'aspetto curioso; antropomorfi ma con le sembianze di grossi crostacei viene affibbiato loro l'epiteto semplicistico/dispregiativo di gamberoni. Affamati e disidratati vengono soccorsi e trasportati sulla terra ferma in un ospedale/campo profughi provvisorio che con il tempo diventerà il difficilmente gestibile Distretto 9.
Le segregazione razziale e la difficoltà di capire, gestire l'extra-terrestre(comunitario) sono affrontate in questo film, nel quale protagonisti sono per metà esseri umani e per metà grossi alieni corazzati digitali, sfruttando quella culla narrativa rappresentata dalla fantascienza che tutto può  raccontare grazie alla sua natura atemporale di genere “contenitore”. Gli alieni sono sbarcati sulla terra prima del previsto e il loro intento non sembra quello di volerci conquistare; possiedono armi letali che solo loro sono in grado di far funzionare e che usano solo occasionalmente per compiere rapine, anche se preferiscono scambiarle con qualche scorta di scatolette di cibo per gatti. Difficile capire il loro comportamento, la loro strana lingua è divenuta con il tempo comprensibile e sembra che abbiano semplicemente deciso si adattarsi alla situazione di degrado nel quale un'organizzazione ben poco illuminata della situazione li ha fatti degenerare.
Sono i bianchi infatti a gestire la convivenza alieno-umana, cercando di limitare i danni, reprimendo la criminalità senza preoccuparsi però di migliorare la situazione. La qualità di vita di questi esseri viventi costretti a sopravvivere in una lurida baraccopoli militarizzata e gestita dalla mafia nigeriana, è bassissima e sembra perfino che non abbiano di che nutrirsi. La cecità della burocrazia, la limitatezza mentale della casta dei potenti e la paura del diverso, quelle caratteristiche che hanno permesso ad un ristretto gruppo di persone di soggiogare il Sudafrica per alcune decine di anni, si ritrovano in questa pellicola a dover trattare con un diverso ancora più estraneo, attraverso però lo stesso disprezzo, riducendo gli alieni solo ad una popolazione di non bianchi da tenere sotto controllo attraverso la violenza e l'intimidazione. Naturalmente essi possiedono, come ogni popolo soggiogato, una ricchezza di cui la casta vuole impadronirsi, nel particolare quelle armi impossibili da usare per gli esseri umani ma che porterebbero, se commercializzate, molti soldi. Una storia vecchia, banale, ripetuta milioni di volte, vista però da un punto di vista completamente originale, che ne rinnova il messaggio e permette di riflettere fin troppo bene su quanto spesso la razza umana ripeta gli errori più atroci.


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